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Sei per caso soggetto ai dolori della lombalgia? Se il mal di schiena lombare influisce sullo svolgimento delle tue normali attività quotidiane e ti impedisce di portare a termine il tuo lavoro, sappi che non sei il solo a soffrire di questo disturbo.
La lombalgia o mal di schiena lombare è una patologia molto comune, che interessa principalmente la parte bassa della schiena manifestandosi con fastidi e dolori, generalmente trattabili, che variano da soggetto a soggetto.
Per la maggior parte delle persone, il mal di schiena nella zona lombare si manifesta solo temporaneamente e, con la giusta terapia, può essere risolto in pochi giorni o settimane.
Leggi l’articolo e approfondisci le cause comuni del mal di schiena lombare, scopri cosa puoi fare per alleviare il dolore alla schiena e fai tesoro di tutti i suggerimenti che incontri per prevenire un’infiammazione lombare.
I sintomi della lombalgia possono essere molto variabili, ma quasi sempre hanno conseguenze dirette sullo svolgimento delle normali attività quotidiane: nei casi più estremi anche le azioni più semplici, come piegarsi, possono risultare complesse. Considerato il carattere soggettivo e degenerativo del dolore, se quest’ultimo non viene adeguatamente trattato e se i pazienti affetti da dolore lombare presentano sintomi che non sembrano svanire, è opportuno consultare un medico.
I più comuni sintomi del mal di schiena lombare sono:
Le cause del dolore lombare possono variare da persona a persona.
Nella maggior parte delle persone uno stiramento, una distorsione o uno spasmo a livello di un muscolo o un legamento della schiena può probabilmente essere il principale responsabile del dolore. Alcune delle cause più comuni di mal di schiena lombare sono:
Altre volte, invece, influisce l’eccessivo peso corporeo (obesità) oppure la presenza di qualche problematica psicologica come, ad esempio, stati di ansia e depressione. Infine, la lombalgia può anche essere causata da artrite, da traumi più gravi, come fratture vertebrali o lesioni dei dischi intravertebrali, nonché da alcune infezioni.
Di seguito alcune condizioni che possono diventare causa di lombalgia:
Con l’avanzare degli anni, è sempre più probabile soffrire di mal di schiena lombare: le persone di età compresa tra i 30 e i 50 anni sembrano più soggette a questa tipologia di dolore.
È molto probabile avere mal di schiena quando non si pratica regolarmente attività sportiva e se si rimane seduti alla scrivania per lunghi periodi di tempo. A volte, tuttavia, può capitare di soffrire di mal di schiena dopo un eccessivo sforzo fisico. In conclusione, come in tutte le situazioni, si tratta sempre di trovare il giusto equilibrio.
Al fine di determinare con precisione le cause scatenanti di un dolore lombare e di realizzare una quanto più corretta diagnosi, è necessario rivolgersi direttamente ad un dottore. Per identificare l’origine e il motivo scatenante di un mal di schiena lombare, il medico esegue un’attenta anamnesi.
Nel caso in cui la risposta alle domande da parte del paziente non sia sufficiente, il medico potrà procedere con altri strumenti diagnostici:
Sebbene nella maggior parte dei casi il mal di schiena lombare venga associato all’invecchiamento, non è raro imbattersi in casi che si verificano in persone di giovane età. Dunque, per prevenire accuratamente dolori nella zona lombare possono essere d’aiuto diverse forme di prevenzione. Tra le più consigliate da parte dei medici troviamo:
È possibile intervenire sul mal di schiena lombare con alcuni rimedi semplici che permettono di migliorare la qualità della vita e i movimenti del corpo, agendo sulla forza e sulla flessibilità muscolare. Oltre a eseguire attività aerobiche quotidiane e regolari, senza affaticare schiena e muscoli, è importante preservare la propria salute mantenendo un peso-forma ideale ed eliminando quelle abitudini che possono essere dannose per il proprio organismo. Il fumo, ad esempio, aumenta il rischio di lombalgia, specialmente se si consuma un numero elevato di sigarette al giorno.
Quando si soffre di mal di schiena lombare, si potrebbe avere la tentazione di coricarsi a letto e aspettare che il dolore svanisca. Tuttavia, esistono altri rimedi, sia per ridurre il dolore lombare, da mettere in pratica nei primi 2-3 giorni, sia per accelerare il recupero corporeo, come ad esempio:
Rivolgiti al medico se il mal di schiena non migliora o se sei preoccupato per la manifestazione di altri sintomi oltre a quelli della lombalgia, come ad esempio febbre, difficoltà a urinare, debolezza, intorpidimento o formicolio alle gambe.
La lombalgia è una condizione molto comune. Se il dolore che si manifesta non viene adeguatamente curato, il mal di schiena può diventare cronico, debilitante e difficile da trattare. Generalmente, per alleviare il dolore lombare si consiglia di effettuare un regolare esercizio fisico, sottoporsi a sedute di riabilitazione fisica/professionale, di terapia cognitivo-comportamentale e, infine, si consiglia di seguire tecniche di rilassamento progressivo. Ancora più nel concreto, per gestire il mal di schiena lombare alcuni medici suggeriscono la manipolazione spinale, l'agopuntura, il massaggio e lo yoga: sono tutte pratiche che aiutano il corpo a rilassarsi e a ritrovare il benessere perduto. In ogni caso, si consiglia di consultare sempre medici e professionisti per evitare pratiche scorrette che possano avere effetti negativi sul corpo.
Ci sono molte cose che puoi fare per ridurre il rischio di lesioni lombari:
Per le persone soggette a dolore lombare, determinati esercizi fisici svolti regolarmente e correttamente possono essere un toccasana. Consultare il proprio medico curante è fondamentale per comprendere la terapia più adatta alla propria condizione, ma esistono alcune tecniche che possono sempre tornare utili per la prevenzione.
Si tratta di attività aerobiche regolari a basso impatto, ossia tutte quelle pratiche che non affaticano o scuotono la schiena: sono ideali per aumentare la forza e la resistenza della schiena e per consentire ai muscoli in questione di funzionare meglio. Anche camminare e nuotare sono pratiche fortemente consigliate.
Ovviamente, si consiglia di evitare il sollevamento di carichi eccessivi che possono sforzare insensatamente la schiena. Nel caso di grossi carichi raccomandiamo di chiedere aiuto ad altre persone oppure di mantenere la schiena dritta e agevolare il sollevamento facendo forza con le gambe. Mantenere la schiena dritta senza torsioni, piegarsi solo sulle ginocchia e mantenere il carico vicino al corpo può aiutare a evitare l’insorgere di eventuali infiammazioni lombari.
Il dolore lombare al risveglio può essere parecchio fastidioso ed è determinato dal modo in cui si ha dormito la notte. Cuscini e materassi inappropriati sono fortemente sconsigliati se si percepisce dolore alla schiena o se si soffre di lombalgia al risveglio. Per questo motivo suggeriamo di cambiare abitudini mentre si dorme acquistando l’attrezzatura adatta per evitare dolore lombare al risveglio oppure di praticare stretching e/o una ginnastica leggera ogni mattina per riattivare i muscoli ed eliminare il fastidio ricorrente.
Nel caso di un dolore lombare notturno molto fastidioso e ricorrente, la soluzione è quella di seguire alcune semplici regole come, ad esempio, dormire a pancia in su per mantenere una sana posizione della schiena. Questa posizione distribuisce uniformemente il peso su tutta la superficie del corpo e minimizza i punti di pressione, allineando testa, collo e colonna vertebrale. Un altro metodo per gestire il dolore lombare notturno è dormire su un fianco con un supporto morbido tra le ginocchia, ad esempio un cuscino. Queste sono pratiche semplici, ma altamente consigliate per ridurre il dolore lombare da sdraiato.
Il dolore lombare in gravidanza è un disturbo comune e il motivo è semplice: mentre il bambino cresce nella pancia, il tuo centro di gravità cambia e i tuoi ormoni rilassano i legamenti delle articolazioni del bacino provocando mal di schiena ricorrenti e spesso dolorosi. Tuttavia, puoi prevenire o alleviare la lombalgia in gravidanza con alcuni semplici accorgimenti, quali ad esempio:
In casi di dolore prolungato, è meglio rivolgersi al proprio medico, il quale potrà prescrivere l’assunzione di farmaci antidolorifici o di seguire altri trattamenti che possano ridurre o alleviare il dolore lombare in gravidanza.
Questo articolo è solo a scopo informativo e non intende sostituire il consiglio del medico. Tutte le informazioni presentate in queste pagine web non hanno lo scopo di diagnosi o prescrizione. Per tutte le questioni relative alla salute, contattare il proprio medico.