Nurofen Influenza e Raffreddore Compresse Rivestite 200mg + 30mg

L'influenza è una malattia respiratoria infettiva causata da virus che ogni anno si ripresentano “mutati”. Provenendo da ceppi in costante evoluzione obbligano il nostro sistema immunitario a produrre ogni volta nuovi anticorpi in grado di affrontarli e sconfiggerli. L'influenza può colpire persone di tutte le età, ma i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza e le persone con un sistema immunitario indebolito corrono più rischi di sviluppare complicanze gravi come polmoniti virali o polmoniti batteriche secondarie.
Le cause della classica influenza vanno attribuite specificatamente a virus influenzali del genere Orthomyxovirus di tipo A e B. I virus di tipo A circolano sia nell'uomo sia in uccelli, maiali, cavalli, e sono a loro volta suddivisi in sottotipi. I virus di tipo B sono presenti solo nell'uomo e non esistono sottotipi distinti. Esistono anche quelli di tipo C ma inducono una forma di influenza molto lieve, con sintomi simili a quelli di un raffreddore che spesso passano dopo un giorno di riposo.
La malattia è molto contagiosa e si diffonde facilmente sia per via aerea sia per via indiretta soprattutto negli ambienti affollati, come le scuole, gli uffici, i mezzi pubblici o le RSA. Basta uno starnuto, un colpo di tosse o una stretta di mano per far circolare velocemente il virus attraverso le goccioline di saliva che vengono emesse quando una persona infetta starnutisce o attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
Il periodo di incubazione dell'influenza, cioè il tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici, è generalmente breve e varia da 1 a 2 giorni. Tuttavia, è importante sottolineare che durante questo intervallo di tempo è possibile trasmettere l'influenza ad altre persone proprio perché non ci si è ancora resi conto di essere malati.
Per questo è così importante adottare fin dalle prime avvisaglie di contagio alcune precauzioni igieniche per evitare la propagazione epidemica del virus, come lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone, evitare di toccare occhi, naso e bocca o semplicemente non frequentare luoghi affollati o persone malate. È bene che una persona influenzata non si rechi sul posto di lavoro dove le strette di mano o le riunioni in salette poco areate sono occasioni privilegiate per contrarre il virus e farlo circolare tra i colleghi.
Una volta trascorso il periodo di incubazione, l'influenza vera e propria si manifesta con un esordio improvviso dei sintomi che coinvolgono le vie aeree: naso, gola e polmoni.
L'influenza può manifestarsi in forme di diversa gravità che in alcuni casi possono comportare il ricovero in ospedale e anche la morte, in soggetti con particolari fattori di rischio.
Sintomi tipici sono febbre superiore a 38°C, tosse, mal di gola, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari e congestione nasale.
Spossatezza e malessere generale possono manifestarsi prima dei sintomi influenzali veri e propri, accompagnati da brividi e naso che cola.
Questi campanelli d’allarme possono facilmente essere scambiati per raffreddore: i sintomi sono simili, ma nell'influenza sono in genere più debilitanti e compaiono in maniera repentina.
Nonostante le analogie, la differenza tra influenza e raffreddore è netta perché sono patologie causate da virus diversi. Le forme influenzali si presentano con sintomi generalmente più gravi e di più lunga durata, con febbre più alta, tosse grassa, e tendono a coinvolgere anche le vie respiratorie inferiori come bronchi e polmoni.
In entrambi i casi, il paziente può trarre giovamento da semplici accorgimenti come riposare e bere tanta acqua. Forse non tutti sanno che anche nei mesi invernali si è a rischio disidratazione proprio perché lo stimolo della sete diminuisce con il freddo. Ma se i sintomi influenzali non accennano a diminuire, bisogna sapere cosa assumere per abbassare la febbre: tra i farmaci da banco in grado di donare un sollievo rapido troviamo ibuprofene, acido acetilsalicilico o paracetamolo.
Le compresse rivestite della linea Nurofen Influenza e Raffreddore, grazie all’associazione di ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato, offrono una tripla azione antidolorifica, antinfiammatoria e antipiretica contro i sintomi influenzali.
I sintomi influenzali possono comparire anche senza che ci sia la febbre.
Nei lattanti l’influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da un innalzamento della temperatura corporea.
In ogni caso è importante consultare sempre il proprio pediatra perché i bambini sono una categoria a elevato rischio di complicazioni da influenza ed è bene saper cosa fare in caso di febbre alta.
La convalescenza da influenza nei soggetti in buona salute è di circa una settimana. Per aiutare a ridurre la durata e la gravità dei sintomi influenzali è importante riposare adeguatamente, bere liquidi e alimentarsi in modo sano. Ma se queste buone abitudini non fossero sufficienti ad arginare il malessere, per alleviare i sintomi è possibile ricorrere ai farmaci, come ad esempio gli antinfiammatori non steroidei (FANS), tra cui l’ibuprofene.
Se i sintomi influenzali persistono o insorgono complicazioni, come difficoltà respiratorie o dolore toracico, è importante consultare immediatamente un medico.
Questo articolo è solo a scopo informativo e non intende sostituire il consiglio del medico. Tutte le informazioni presentate in queste pagine web non hanno lo scopo di diagnosi o prescrizione. Per tutte le questioni relative alla salute, contattare il proprio medico.