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Come funziona il dolore: 3 cose che devi sapere

Il dolore prima o poi colpisce tutti, e a prescindere che si tratti di mal di schiena, crampi muscolari o torcicollo, è comunque spiacevole. C'è un aspetto positivo, però. Il dolore svolge un ruolo importante all'interno del sistema di difesa dell'organismo: è il modo in cui quest'ultimo ti avvisa della presenza di una lesione o di un danno e ti sollecita a proteggerti da danni ulteriori.

Malgrado la funzione protettiva svolta, il dolore può creare disturbo: può condizionare le attività quotidiane e causare notti insonni. Capire come funziona il dolore è il primo passo per trovare dei modi efficaci per gestirlo e alleviarlo.

Ci sono tre cose fondamentali da sapere sul dolore.

1. È soggettivo

Anche se il dolore è una cosa comune a tutti, per ciascun individuo esiste una soglia soggettiva: ciò che può essere lancinante per qualcuno è tollerabile per qualcun altro. Perché abbiamo modi diversi di percepire il dolore? Geni, ormoni, aspettative e stati emotivi, sono tutti fattori che determinano il modo in cui il cervello interpreta gli stimoli dolorifici inviati dal corpo. 

Dato che il dolore è un’esperienza così soggettiva, certe modalità di cura potrebbero non essere efficaci per tutti. Spesso la strategia migliore per ottenere un sollievo efficace è agire direttamente alla fonte del dolore e ridurre l’infiammazione.

2. Ha una componente mentale

Il modo in cui percepisci il dolore può essere condizionato dalle tue emozioni: se sei ansioso o depresso, potresti essere maggiormente sensibile al dolore. Alcune ricerche hanno dimostrato che per abbassare la soglia del dolore di una persona è sufficiente anche rattristarla momentaneamente, mostrandole ad esempio delle immagini tristi.

D’altro canto lo stato emotivo può anche aiutarti a provare sollievo dal dolore. Emozioni forti come eccitazione o paura distraggono temporaneamente le persone dalla percezione del dolore. Anche la meditazione è notoriamente d’aiuto: a volte, il profondo stato di rilassamento da essa prodotto è in grado di alleviare il dolore, perché ti consente di rimettere a fuoco i pensieri e ridurre la percezione del dolore stesso.

3. Ha più di una causa

Conoscere la natura del tuo dolore è fondamentale per curarlo in modo efficace.Ci sono due tipi differenti di dolore: il dolore tissutale e quello nervoso.

Il dolore tissutale (o nocicettivo) si verifica quando i tessuti del corpo sono danneggiati. Se ti tagli o ti sloghi una caviglia, determinate sostanze chimiche, le prostaglandine, vengono rilasciate dai tessuti danneggiati e innescano una catena di eventi che provoca l’infiammazione. I segni dell’infiammazione (calore, dolore, arrossamento e gonfiore) avvertono il tuo corpo che deve riparare i tessuti danneggiati. Le prostaglandine, inoltre, rendono le estremità nervose dei tessuti (nocicettori) più sensibili al dolore, ed ecco perché avvertiamo il dolore tissutale.

Il secondo tipo di dolore è quello dei nervi (o neuropatico). I nervi sono l’impianto elettrico del corpo, con il ruolo di inviare continuamente messaggi, tra i quali i segnali dolorifici, dal cervello al resto del corpo. Un danno ai nervi, al cervello o al midollo spinale, può modificare il modo in cui sono inviati questi segnali. Alcune lesioni o malattie, come il diabete, possono danneggiare i nervi e causare dolore neuropatico che può essere percepito come formicolio, addormentamento o dolore intenso.

Sapere è potere

Con una comprensione più profonda di come agisce il dolore, hai possibilità maggiori di gestirlo e di chiedera aiuto al medico o al farmacista per elaborare strategie che procurino sollievo e migliorino la qualità della vita di tutti i giorni